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Contributi per progetti formulati e gestiti da famiglie: deliberati i criteri

Contributi per la realizzazione di progetti formulati e gestiti direttamente da famiglie, organizzate anche in forma cooperativistica e associazionistica. Li prevede la legge regionale sulle “Iniziative a favore della famiglia” (la n. 44 del 1988) e, nella sua ultima seduta, quella di lunedì 5 marzo scorso, la Giunta regionale ha deliberato i criteri per l’erogazione di tali misure.

L’idea che ha ispirato l’inserimento nella legge di questi aiuti, che possono arrivare al 100% della spesa ammissibile, è la convinzione che si debbano considerare le famiglie non solo e non tanto come portatrici di problemi, o di richieste di aiuto, quanto come possibili risorse capaci, se supportate in modo adeguato, di risposte efficaci all’insegna del mutuo aiuto e dell’impegno diretto delle persone.

L’intento, in una società tendenzialmente individualistica, è di stimolare l’attivazione delle relazioni tra le famiglie e la solidarietà e di sostenere il principio che i nuclei possono rappresentare nel territorio una preziosa risorsa per prevenire il disagio, l’isolamento e l’esclusione sociale.

Per essere ammessi a contributo, i progetti devono essere rivolti a famiglie e prevedere soluzioni “innovative” alle esigenze, quotidiane e non, che vivono i nuclei familiari residenti nel territorio valdostano, tramite la valorizzazione delle competenze e delle abilità già presenti all’interno delle famiglie stesse o delle loro reti (parentali, amicali o territoriali).

In particolare, i progetti devono riguardare servizi di natura assistenziale (gestione solidaristica dell’assistenza familiare agli anziani non autosufficienti e alle persone disabili, del baby-sitting a minori, dell’istituzione e gestione di una banca del tempo, dell’assistenza a gestanti e a nuclei monoparentali in situazioni di disagio, nonché a persone ricoverate presso strutture socio-assistenziali e sanitarie) ed educativa (gestione solidaristica di prestazioni di sostegno allo studio in favore di alunni della scuola dell’obbligo e dell’organizzazione del tempo libero dei minori).

A presentare i progetti possono essere gruppi di famiglie residenti in Valle d’Aosta (composti da almeno 4 nuclei familiari riunitisi appositamente per il progetto), oppure singole famiglie organizzate in forma cooperativistica o associazionistica.

I nuclei interessati possono rivolgersi al Centro per le famiglie e alla Struttura regionale competente in materia di politiche familiari (a Saint-Christophe, in località Grande-Charrière, 40) per ottenere informazioni e supporto tecnico amministrativo per l’elaborazione progettuale.

Per il 2018, la prima scadenza annuale di deposito dei progetti è fissata per il prossimo 31 marzo.

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