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“Light it up blue” sull’autismo: anche in Valle verrà illuminato un monumento

Lunedì prossimo, 2 aprile, ricorrerà la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dalle Nazioni Unite con una risoluzione del 2007.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, i monumenti del mondo si illumineranno di blu. E’ un’iniziativa internazionale battezzata “Light it up blue”, alla quale parteciperà anche quest’anno la Valle d’Aosta, grazie all’impegno dell’Associazione Valdostana Autismo e alla collaborazione dell’Assessorato della Sanità, salute e politiche sociali e all’Assessorato dell’Istruzione e cultura. Nello specifico, dalle ore 20, verrà illuminata la Porta Prætoria, nel capoluogo regionale.

L’autismo è una patologia con disturbi di natura neurobiologica che, solo in Italia, coinvolge circa 550mila persone e in Europa 5 milioni, sebbene non esistano dati precisi.

Nella nostra regione, i casi tracciati sono circa 100 per quanto riguarda i soggetti tra i 2 e i 17 anni e oltre 20 quelli tra i 18 e i 30 anni; sia il Sistema sanitario regionale, sia l’ambito scolastico si fanno carico delle problematiche dei soggetti con questa patologia, ognuno secondo le rispettive competenze.

Inoltre, a seguito della recente approvazione del Programma regionale di interventi a favore delle persone con disturbi dello spettro autistico 2018-2020, gli attori coinvolti in ambito regionale nella presa in carico dei pazienti stanno collaborando, anche attraverso il coinvolgimento dell’associazione dei familiari, per migliorare l’assistenza supportando i nuclei e garantendo loro un’assistenza per l’intero arco della vita.

I passaggi dall’infanzia all’adolescenza e dall’adolescenza all’età adulta, infatti, rappresentano nodi cruciali per la presa in carico delle persone affette da autismo, considerato l’obiettivo fondamentale di non disperdere il capitale abilitativo conquistato nelle fasi precoci della vita.

L’attenzione della comunità scientifica è da sempre focalizzata sullo studio dell’infanzia e dell’adolescenza, con lo scopo di individuare modelli patogenetici adeguati, indicatori precoci dello sviluppo successivo, strategie terapeutiche capaci di influire sulla storia clinica.

L’autismo in età adulta resta invece tuttora un settore di ricerca relativamente inesplorato: ancora da approfondire sono le tematiche legate ai mutamenti che avvengono, dopo l’adolescenza, dal punto di vista sintomatologico e psicologico.

La Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo è un evento internazionale importante e necessario a stimolare l’impegno in questo settore per il miglioramento dei servizi e per la promozione della ricerca.

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